Coclee orizzontali e verticali

Per coclea si intende quel dispositivo, realizzato in acciaio, fibra di carbonio o con altri materiali, che permette di sollevare materiali di vario tipo, siano essi liquidi, solidi, sabbiosi o che hanno subito un processo di frantumazione.

La coclea, in genere, è realizzata tramite una vite di generose dimensioni che viene inserita all’interno di un tubo. Quest’ultimo viene posto a contatto con il materiale da sollevare e, attraverso il meccanismo rotativo, viene immagazzinato, ad ogni giro, parte di esso. La sostanza raccolta viene quindi spinta verso l’estremo opposto del tubo fino ad uscire. Il materiale, a questo punto, viene raccolto in un bacino di accumulo.

Ovviamente per effettuare tale operazione è necessaria una forza esterna che può essere fornita da animali, trattori agricoli, ecc..

Non sempre le coclee sono realizzate a tenuta stagna in quando le perdite complessive sono molto ridotte: le quantità di materiale che dovessero andare perdute vengono poi riprese ad ogni giro successivo della vite.

La portata della coclea dipende dalla lunghezza del prodotto e, talvolta, vengono utilizzate più viti che effettuano l’operazione a cascata.

Le coclee possono essere distinte in tre categorie:

Coclee per estrazioni: tutte quelle che estraggono un materiale da una colonna;

Coclee per il convoglio di materiale: la portata è definita a priori;

Coclee dotate di reversibilità: posseggono più scarichi e permettono l’inversione del senso di rotazione.

(Per vedere alcuni esempi del loro funzionamento visitare la pagina Media)